L’arredo italiano si conferma tra i più green d’Europa!

Dalla filiera agli investimenti produttivi, il produttore ha capito l’importanza della comunicazione di questo asset, soprattutto per chi esporta a nord Europa.

L’arredo italiano si conferma tra i più green d’Europa!

Il green va di moda in tutti gli ambiti ed è una bella notizia. Ma è anche una strategia aziendale che può portare frutti in termini di immagine.

Chi l’ha capito per primo è stato il mondo del lusso che ha iniziato da tempo una strategia di comunicazione tutta improntata sulle generazioni di giovani consumatori.

Anche io come te spero che questi non si limitano soltanto al fattore, o potenza, della comunicazione, ma passino ai fatti reali, altrimenti è inutile che io e te non consumiamo plastica o facciamo la differenziata.

Se per la moda questo è realtà, per l’arredo è un discorso ancora da scoprire.


A quanto pare, è proprio il contrario: l’arredamento italiano vanta performance ambientali da primato in Europa sul fronte dei consumi energetici, delle emissioni climalteranti, della riduzione dei rifiuti: consuma meno energia ed emette meno Co2.

E il mobile made in Italy è anche primo in Europa per investimenti in ricerca e sviluppo: 56,4 milioni di euro, precedendo così quelle inglesi (44,6), tedesche (39,9) e francesi (17,5).

I dati provengono dal dossier Il made in Italy abita il futuro – Il Legno Arredo verso l’economia circolare stilato da Fondazione Symbola e FederlegnoArredo, per il momento l’unico ad aver fotografato in modo così preciso lo stato dell’arte della sostenibilità nel design italiano.

Le aziende di arredo italiane hanno già in gran parte stanziato importanti investimenti per ridurre il fabbisogno energetico e di acqua, nonché eliminare le sostanze tossiche, anche in funzione dei parametri richiesti dalle grandi aziende e dalla Pubblica amministrazione. Ma stanno lavorando anche sulla logistica e sulla logistica inversa, ovvero il recupero e raccolta dei resi, tra i vari settori, quello delle cucine, insieme agli elettrodomestici, è tra i più avanzati in questo senso.


Secondo il rapporto 2019 di Greenitaly stilato da Symbola sullo stato dell’arte dell’economia verde in Italia, “il pannello truciolare italiano, che costituisce ancora la base per i prodotti di arredamento, è realizzato con tecniche che permettono di utilizzare una percentuale di legno riciclato superiore alla media europea”.

L’aspetto green sarà sempre più richiesto dal mercato, in molti Paesi già accade, nei mercati nordici, per esempio, è un credo politico e sociale, nell’arredo non si può non stare al passo con Ikea che è già molto avanti sul fronte della sostenibilità, il senso è chiaro: un’azienda di design deve garantire la certezza della sostenibilità di tutti i componenti del sistema d’arredo, ma non solo, l’arredo è la parte finale di una politica o di uno stile di vita che oramai è entrato a far parte di ognuno di noi, noi ci teniamo all’ambiente in cui viviamo teniamo al nostro mondo e per tutelare questo vogliamo che sia tutto green, ecosostenibile, riciclabile, per noi, per i nostri figli per l’ambiente in cui viviamo.

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Antonio Felicetti Architetto

 

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